ANDREA SBRA PEREGO

RAR, da un’idea di Federica Patera in collaborazione con Andrea Sbra Perego.

​RAR è la mappa di una città fatta di libri e di immagini. 
Deve il suo nome all’omonimo programma di gestione archivi, perché al suo interno sono custoditi frammenti di oltre quaranta opere tra romanzi, raccolte di racconti e di saggi.
Le sue vie sono percorsi di lettura, ciascuna dedicata a una parola in particolare, racconta una breve storia composta da citazioni selezionate e abbinate.
Ciò che regola RAR è l’analogia; la sua struttura e la sua architettura è un omaggio al ruolo dell’analogia nella letteratura, alla connessione che può esistere tra libri anche in apparenza inconciliabili.
Addentrandosi nelle strade di RAR si trovano accostati Thomas Pynchon e Rick Moody, Roberto Bolaño e Stephen King, J.G. Ballard e J.L. Borges per scoprire che gli autori si perdono di fronte alle loro opere, che da sole dialogano tra loro.
Per la realizzazione grafica delle mappe si è scelto di utilizzare la tecnica del collage; la parte visiva compensa quella letteraria, giocando anch’essa con l’analogia e creando una texture di immagini che rispecchia il contenuto delle frasi; lo amplifica ribadendone il senso.
A una lavorazione iniziale in digitale ne segue un’altra manuale, in cui l’associazione di illustrazioni e fotografie ribadisce il carattere primitivo e fondante dell’analogia nei processi creativi tutti.
La mappa di RAR è resa in otto tavole singole che racchiudono ciascuna uno o più vie di lettura; come una voce guida attraversano una città sconosciuta, che si costruisce attraverso le parole.​